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LA PIAZZA

“Cammina con noi. Abbiamo intenzione di guidarti fino al centro di questa città, arriveremo in piazza, è esattamente là che vogliamo condurti.
Hai mai pensato a cosa sarebbe un borgo, una città, un piccolo paese senza la piazza?
Semplicemente non sarebbe un borgo, una città, un piccolo paese.

La piazza è il punto d’origine, il luogo da cui cominciare a misurare i passi, la bussola di turisti spaesati quando non ci sono mappe, telefoni e navigatori.
La piazza conosce tanti segreti, ha osservato sfilare il meglio e il peggio dell’umanità, ha visto accadere il presente di ogni epoca, le idee percorrere gli intricati labirinti del pensiero e farsi scienza, passione, progetto, evoluzione.
Ha accompagnato le corse polverose dei bambini che rincorrono sogni d’atleta, ha custodito sotto i suoi portici le promesse degli amanti, ha trasformato in un unico boato di meraviglia centinaia di accenti diversi.

È il luogo d’incontro dei cittadini, il centro delle opportunità, il punto d’osservazione privilegiato per scegliere la via da percorrere, la prova inconfutabile che non esiste mai una sola strada per arrivare in uno stesso luogo.
Anzi, la piazza è un invito a sperimentare, ad avventurarsi in percorsi alternativi, nuovi, come certe idee folli in cui non credeva nessuno ma che poi hanno finito per cambiare il mondo.

La piazza è viva, siamo noi, il senso di una comunità dai valori condivisi, le miriadi di connessioni possibili tra elementi apparentemente estranei fra loro ma che solo insieme acquisiscono struttura e funzione; lo spazio fisico e mentale, l’occasione per tenere insieme antico e moderno, tradizione e innovazione, ieri e oggi.
Cammina con noi.
La piazza non è solo l’incontro con la storia, con il passato, ma anche il luogo ideale per chiudere gli occhi e immaginare il futuro, esattamente come lo vorremmo.

E poi fermati e fa’ la cosa più antica del mondo: ascolta. Solo così potrai accendere la scintilla dell’intuizione.
Ogni persona è un mondo, una storia particolarissima e unica, la somma delle sconfitte e delle vittorie, delle frustrazioni e dei sogni.
Permetti a ciascuno di parlare, di esprimersi, di rattristarsi ed entusiasmarsi insieme a te attraverso qualcosa di altrettanto antico quanto l’ascolto: il racconto.

Appassionati.
Diranno cose che ti renderanno triste, altre che ti faranno sorridere e altre ancora che ti faranno pensare, ragionare, fino a capire che potrai fare qualcosa con loro, te ne accorgerai dal miracolo di un sorriso condiviso.
Spesso incontrerai persone che insieme vogliono rendere concreti i sogni, costruire con le mani e con la mente, modificare il corso degli eventi per sé, per la loro comunità, per il paese che li accoglie.
A volte sono nati in quei borghi, altre volte vengono da lontano ma hanno imparato ad amare quei luoghi quanto chi vi è nato. Parlerete di passione, idee, progetti, solidarietà, benessere, giustizia, responsabilità, cooperazione, condivisione, le forze che muovono il mondo.

Siamo giunti a destinazione, nel centro della piazza, nel centro del mondo, dove le persone sanno stare insieme.
Era proprio qui che volevo condurti, ora tocca a te.”

 

Un sentito ringraziamento all’architetto Domenico Di Claudio per aver disegnato il logo di Social Hub. Con impegno e pazienza ha saputo interpretare il nostro progetto di lavoro utilizzando in modo originale alcuni simboli “classici” della pittura italiana.

Ancora un ringraziamento a Milena Pennese per l’ideazione e la prima stesura della narrazione proposta in homepage. Con pochi tratti ha saputo creare una storia che parla di noi.